Pareti divisorie per ufficio

Le pareti divisorie ufficio sono elementi di arredo molto utili quando si hanno ambienti di lavoro ampi i cui spazi necessitano di essere ottimizzati e divisi.

Grazie alle pareti è possibile rendere gli ambienti di lavoro funzionali, ridurne i rumori molesti e creare maggiore privacy, ma i vantaggi delle pareti divisorie non si limitano alla praticità, questi prodotti sono apprezzati, anche e soprattutto, per il design e l’estetica.

Quali sono le tipologie di pareti divisorie ufficio?

Iniziamo col dire che le pareti divisorie sono, negli uffici, la soluzione privilegiata da molti architetti e progettisti perché versatili e allo stesso tempo capaci di arredare e valorizzare gli spazi; come un vero e proprio oggetto d’arredo, sono completamente adattabili e personalizzabili con colori, forme, materiali.

Le tipologie disponibili sono:

  • pareti divisorie ufficio in vetro

    Foto di pareti ufficio in vetro
    pareti in vetro che si sviluppano a tutta altezza, con strutture portanti in alluminio estruso e prive di giunture. I profili di giunzione sono in policarbonato trasparente per un’eleganza assoluta;
  • pareti ufficio in vetro e legno

    Foto di parete ufficio in vetro e legno
    pareti in vetro integrabili con altri materiali come il legno e l’alluminio. Queste pareti sono attrezzabili, con armadi e mensole,  pertanto sono configurabili secondo le esigenze di progetto;
  • pareti fonoassorbenti ufficio

    Foto fonoassorbente
    pareti con alte performance in termini di acustica e reazione al fuoco, il loro utilizzo è consigliato in tutti gli uffici moderni nei quali il comfort acustico e la sicurezza sono imprescindibili;
  • pareti ufficio attrezzate

    Foto parete ufficio attrezzata
    pareti perfette per la divisione degli spazi e per  l’archiviazione di materiale. Le pareti integrano armadi divisori con struttura in legno e ripiani in metallo, disponibili sia in vetro che in alluminio.

Il comune denominatore di tutte queste tipologie è che sono di installazione semplice e veloce: si può dire basta ai lunghi e costosi interventi di muratura, alla polvere e all’inagibilità degli spazi per lunghi periodi.

Le pareti divisorie sono completamente smontabili e rimontabili ogni volta che lo si desidera in tempi brevi e senza creare disagi e interruzioni di lavoro.

Caratteristiche delle pareti ufficio

Sono realizzate con una struttura principale fatta di tubolari d’acciaio, all’interno dei quali sono inserite le lastre in vetro, in legno o in alluminio. Queste pareti sono pensate per far passare al loro interno tutte le componenti elettriche degli impianti esistenti, in modo da non inficiare la sicurezza e l’estetica degli ambienti di lavoro.

Inoltre, sono di facile montaggio e smontaggio, sono modulari, adattabili e versatili, perfette quando si ha bisogno di riconfigurare gli spazi, creare nuovi uffici o adattarsi a nuove necessità.

Sono disponibili anche nella versione fonoassorbente: si tratta di particolari pannelli che riducono i rumori che normalmente sono riflessi da materiali come il cemento, il marmo e il vetro. Solitamente negli ambienti realizzati in cemento e calcestruzzo si possono generare fastiodiosi echi e riverberi, che distraggono e allentano i ritmi di lavoro. Con pareti fonoassorbenti, invece, si migliora l’acustica degli spazi, si riduce l’inquinamento acustico e si crea maggiore privacy, indispensabile per lavorare bene.

Altra caratteristica fondamentale delle pareti divisorie ufficio è la loro capacità di resistere al fuoco. Oggigiorno, le misure antincendio degli ambienti di lavoro sono molto rigide e dettagliate ed è bene tenerne conto non incappare in multe e sanzioni. Le categorie che classificano le pareti antincendio sono due:

  • categoria di resistenza - definita dalla sigla REI;
  • categoria di reazione - definita da classi che vanno da 0 a 6.

Negli ambienti di lavoro e quindi negli uffici, le pareti divisorie, quando delimitano zone di passaggio, devono far capo alla classe 1, mentre in tutti gli altri casi devono essere di classe 2. E’ bene optare per soluzioni che rispettano le indicazioni di legge per non incorrere in sanzioni, ma soprattutto per salvaguardare le persone che, in caso di incendio, possono trovarsi all’interno dello stabile.

Come personalizzare le pareti divisorie per ufficio

Organizzare uno spazio ufficio vuol dire saper coniugare le esigenze relative al lavoro e all’informazione interna con il rispetto per la privacy e il design.

Le pareti divisorie mobili sono un ottimo elemento per arredare e delineare in maniera efficace lo spazio operativo negli ambienti di lavoro, ma è opportuno ricordare che le esigenze sono diverse e la personalizzazione necessaria.

Non tutte le aziende specializzate assicurano progettazione e realizzazione di soluzioni su misura, per questo è bene scegliere con cura a chi affidare l’esecuzione del lavoro.

Ma come valutare un’azienda? Sicuramente dal portfolio di lavori realizzati, dalla reference list, dai cataloghi proposti, dalle caratteristiche tecniche delle pareti e dalle certificazioni che vantano. Ovviamente tutto questo va valutato in fase preliminare e ne va cercata conferma in fase di preventivo.

E’ bene privilegiare aziende e prodotti con elevati standard, che dispongono di un’ampia scelta di profili e finiture. In questo modo si possono ottenere soluzioni personalizzate e innovative che superano i limiti dei prodotti più comuni.

Certificazioni delle pareti divisorie

Dall’aprile 2004 tutte le pareti divisorie ufficio immesse sul mercato europeo devono essere marchiate CE, cioè conformi alla direttiva "Prodotti da Costruzione" 89/106/Cee (Cpd).

Inoltre, ci sono due norme UNI che definiscono la terminologia e la classificazione delle pareti divisorie mobili, oltre a una serie di requisiti ai quali devono rispondere.

Nello specifico si tratta della UNI 10700 che precisa la terminologia e la classificazione relative alle pareti divisorie mobili e ne individua le tipologie funzionali.

"Pareti interne non portanti con funzione di separazione fra ambienti contigui, costituita da elementi prefabbricati modulari, interamente finiti prima della posa, intercambiabili senza degrado, con elementi delle medesime dimensioni ma con tipologie differenti (pannelli opachi, pannelli vetrati, passacarte, porte) con o senza capacità di contenimento, con o senza predisposizione per attrezzature. La parete interna mobile si intende interamente smontabile e rimontabile in altri luoghi, aventi le medesime dimensioni del luogo di origine, senza degrado dei componenti e senza necessità di modifica degli stessi".

Mentre, la norma UNI 10820 fa riferimento ai requisti tecnici ai quali deve attenersi una parete ufficio: la prima parte della norma si interessa dei requisiti meccanici - la resistenza agli urti, differenziata a seconda dell'uso (pubblico o privato) e la resistenza ai carichi sospesi - del comportamento all'incendio (inclusa la reazione al fuoco, misurata su una scala da 0 a 6) e dell’isolamento acustico.

La seconda parte è dedicata ad altri requisiti peculiari della UNI 10820:

  • la modularità, requisito definito da un parametro dimensionale predeterminato e coordinato al fine di chiudere con multipli e sottomultipli il vano utile costituito dalle pareti d'ambito, dal soffitto e dal pavimento rispettivamente finiti;
  • la flessibilità all'impiego, ossia la capacità di adattarsi anche nel tempo a configurazioni spaziali tipologiche diverse da quella originaria.
  • l’adattabilità dimensionale della parete a contatto con il luogo fisico di destinazione;
  • la variabilità tipologica, cioè una varietà della tipologia di moduli disponibili: cieco, completamente vetrato, parzialmente vetrato, porta;
  • la componibilità, ossia la versatilità di accostamento di elementi di diversa dimensione e tipologia;
  • la ricollocabilità e ricuperabilità;
  • la manutenibilità, che si compone di pulibilità, ripristinabilità e sostituibilità.